Il Miur esclude l’attività motoria dai progetti di inclusione sociale: svista o dolo?

 

Sapere che molto presto tutto questo potrebbe non esserci più mi riempie di tristezza e rabbia.

 

Qualche giorno fa ho raccolto l’invito a conoscere da vicino il Baskin, un nuovo sport, nato nel 2003 a Cremona che, grazie a Giuseppe Battaglia e all’Associazione SuperAbili, da Avola si è affermato in tutta la Sicilia. Si tratta di uno sport che permette a tutti, normodotati e disabili, di giocare nella stessa squadra e a ciascuno di esprimere e sviluppare al massimo le proprie abilità.

 

 

È stato molto emozionante vedere ciascun studente entusiasta di dare il proprio contributo alla squadra. Contributi diversi, dal più complesso al più semplice, tutti però utili a partecipare al gioco e, perché no, a vincere la partita.

Ora, con l’esclusione dal finanziamento del Ministero dell’Istruzione dei progetti scolastici di educazione motoria e sportiva, di fatto si sottrae a tanti giovani questa e tante altre grandi occasioni di crescita personale e di inclusione sociale. 

 

Speriamo si tratti di una svista. Un’esclusione di tale portata non è concepibile.

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