Qualità dell’aria nel Siracusano: Attenzione crescente, azioni al palo

“L’attenzione mostrata nei confronti delle sostanze odorigene è un segnale positivo ma ancora non sufficiente a tenere pienamente sotto controllo l’aria che respiriamo e di conseguenza ad effettuare efficaci interventi di prevenzione e contrasto dell’inquinamento industriale.”

Queste le prime parole pronunciate dalla deputata M5S Maria Marzana dopo aver assistito alla conferenza dell’ARPA sul Rapporto 2015 sulla qualità dell’aria nel comprensorio dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale del Siracusano.

“Nel nostro territorio – continua Marzana – i cittadini patiscono soprattutto i vuoti normativi nazionali considerato che le sostanze inquinanti derivanti dall’attività dei petrolchimici industriali non sono riconosciute e regolamentate come quelle derivanti dal traffico veicolare. A peggiorare la situazione l’assenza di strumenti di monitoraggio ambientale, come quelli previsti nella regione del Veneto, posti nell’area industriale, che permettono di controllare ‘in continuo’ il valore della concentrazione degli inquinanti nell’aria, fornendo all’occorrenza, informazioni utili sullo sviluppo e l’evoluzione di una situazione di emergenza. Si tratta di richieste che più volte ho portato all’attenzione del parlamento e del governo, la seconda delle quali ha trovato accoglimento ma non ancora l’effettivo recepimento”.

Alla conferenza era presente anche l’Assessore all’ambiente di Augusta Danilo Pulvirenti che aggiunge “Apprezziamo il lavoro svolto dall’ARPA Siracusa che ogni anno presenta le criticità relative ad uno dei poli petrolchimici più grandi d’Europa con le scarse risorse con cui è costretta a lavorare. Ed è per questo che non si comprende come sia possibile che il piano regionale sulla qualità dell’aria comprenda solo 10 stazioni e ne lasci fuori alcune che, come esposto dall’Arpa, sono quelle che hanno fornito i dati più preoccupanti e che quindi sono quelle da tenere funzionanti (si veda la centralina di San Cusumano che ricade proprio sul territorio di Augusta).

Chiediamo pertanto che si mantenga in vita tutta la rete che attualmente è in funzione e, anzi, se ne migliori l’efficienza aumentando i parametri ricercati vista l’evoluzione scientifica in termini di strumentazioni.”

“Auspichiamo – concludono – una fattiva collaborazione istituzionale a tutti i livelli affinché i cittadini del territorio siracusano possano ottenere una maggiore tutela e non subire rimpalli di responsabilità e arretratezza.

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